La Federazione Speleologica Sarda lancia un progetto per mappare le gallerie più remote della grotta di Su Palu

Foto di copertina di Alessandro ‘Brazzai’ Usai

Il fine settimana del 13-14 Gennaio ha segnato l’inizio del progetto “Sa Ciedda a Monte del Sistema”, con il primo campo speleologico organizzato dalla Commissione Speleosubacquea e dal Comitato tecnico del Catasto della Federazione Speleologica Sarda. L’evento si è svolto nella grotta di Su Palu 1988 SA/NU.

Il progetto mira a mappare, con la massima precisione possibile, alcune delle gallerie più remote della grotta di Su Palu.

L’obiettivo è individuare un possibile bypass dei sifoni di Sa Ciedda, per poter così riprendere le esplorazioni a monte del Sistema.

Foto di Alessandro ‘Brazzai’ Usai

Durante questa prima fase, sono state mappate le zone di Sand Creek e l’imponente galleria di Lilliput, fino ad arrivare alle parti più impegnative e remote di No Buono e No Male.

In totale, è stato mappato 1,5 km di grotta, utilizzando i DistoX con il supporto di Topodroid per l’acquisizione simultanea dei dati sullo smartphone e la verifica continua di ogni battuta.

Nel mese di febbraio sono in programma altri tre campi.

Il progetto “Sa Ciedda a Monte del Sistema” continua e sarà compito degli Speleosub proseguire le operazioni di rilievo nei sifoni di Sa Ciedda e nelle gallerie post sifone.

Inoltre, verrà portato oltre il sifone anche il sensore NASO, come ulteriore strumento di ricerca di un collegamento aereo che permetta di bypassare i tratti sommersi.

Per ulteriori dettagli sul progetto, si può consultare il sito della Federazione Speleologica Sarda.

http://www.federazionespeleologicasarda.it/sa-ciedda-a-monte-del-sistema/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *